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Aggiornamento Google per la Qualità dei Contenuti: Penalizzazioni per Keyword Stuffing, Schemi di Link e Article Spinning

Google ha annunciato oggi l’intenzione di rilasciare nei prossimi giorni un importante aggiornamento algoritmico con lo scopo di combattere le più diffuse tecniche di webspam.

L’obbiettivo è di aumentare ancora una volta l’importanza della qualità dei contenuti all’interno dei siti web, e di penalizzare invece le tecniche di posizionamento sui motori di ricerca che vengono considerate come poco corrette e al limite della black-hat SEO.

L’annuncio di questo imminente aggiornamento è stato pubblicato sul Google WebMasterCentral

A detta di Google, l’aggiornamento algoritmico impatterà mediamente su circa il 3% delle SERP in lingua inglese, e in differenti percentuali per altre lingue, fino al 5% per lingue come il Polacco che risultano particolarmente “spammate” nel tentativo di aumentare la pertinenza e la rilevanza di alcune pagine web per determinate chiavi di ricerca.

L’aggiornamento arriva dopo il grande cambiamento dello scorso anno, con l’introduzione dell’algoritmo Google Panda, che ricordiamo impattò su circa il 13% delle SERP Mondiali.

Sono principalmente 3 le aree in cui Google dichiara di voler agire in modo severo:

Keyword Stuffing

Quella che è forse la tecnica di spam più difusa per raggiungere il posizionamento sui motori di ricerca, e che purtroppo ancora fornisce risultati, è il Keyword Stuffing.

Per chi non fosse a conoscenza della tecnica, questa è la definizione ufficiale fornita nella guida del Webmaster Tools.

Personalmente ritengo decisivo questo punto. Ancora oggi sono troppi i contenuti presenti nelle prime pagine del motore di ricerca che mostrano una chiara manipolazione nel tentativo di aumentare in modo innaturale la densità e la distribuzione di una specifica parola chiave.

E’ Google stesso a mostrare un esempio di pagina chiaramente identificata come Keyword Stuffing:

Keyword Stuffing

Schemi di Link

Altra diffusa tecnica, o meglio strategia, utilizzata nel tentativo di aumentare il numero di back-links verso il proprio sito web, o nel tentativo di manipolare il Page Rank e quindi aumentare il ranking per determinate chiavi di ricerca, è quella della creazione di schemi complessi di scambio link o di acquisizione di link a pagamento. Sono anni che Google condanna l’utilizzo di tali strategie, ma è evidente che ancora oggi la loro scoperta risulta complessa e difficoltosa.

A tal proposito è confermata la necessità di puntare alla realizzazione di contenuti di qualità che ricevano spontaneamente link di citazione, così come la necessità di prestare attenzione nello scambio link con altri siti web. Non che questa sia una pratica generalmente scorretta (è naturale a mio parere che siti di tematiche affini si scambino links), ma è evidente agli occhi di Google quando lo scambio risulti massiccio e mirato. Facile per esempio notare in un contenuto, la presenza di link diffusi, con anchor text molto simili, e in contesti difficilmente collegabili semanticamente alle pagine di destinazione di tali links. (es: un contenuto con argomento “banane” potrebbe linkare coerentemente a siti web di “frutta”, “cucina”, “sport”, molto più difficilmente a siti web di “tecnologia”, “politica” o “edilizia”).

Anche in questo caso, l’esempio di Google è lampante:

Schermi di Link SpamE’ chiaro come il testo qui sopra contenga link con anchor text mirati, in un contesto che nulla ha a che vedere con i contenuti di destinazione di tali links.

Article Spinning

Tecnica forse meno utilizzata perché più complessa da realizzare è quella dell’Article Spinning o della creazione di testi spin. In breve, consiste nella creazione di differenti versioni di un contenuto, al volte addirittura con la creazione di testi di contenuto sostanzialmente differente, tramite la combinazione/scambio di porzioni di testo in modo matematico. Molto spesso la sostituzione avviene per parole chiave specifiche che potrebbero essere sostituite all’interno del medesimo testo.

E’ una tecnica utilizzata dai Copy Writer per creare una versione di un contenuto che può essere poi facilmente rivenduta a differenti clienti, semplicemente sostituendone alcune parole chiave.

Molto spesso l’operazione viene eseguita manualmente, modificando in modo adeguato alcune frasi, e andando di fatto a reinterpretare il contenuto. A mio parere, se eseguita in modo corretto e con un certo sforzo, questa strategia non dovrebbe essere considerata come spam da Google. Anche in questo caso a incidere è sempre la meccanicità dell’operazione.

Reputo questo aggiornamento come decisivo per la pulizia delle SERP da situazioni che, allo stato attuale, sono decisamente scandalose e clamorose.

Un piccolo passo in avanti verso un SEO e un Posizionamento Organico mirato alla creazione di siti web di qualità, ricchi di informazioni utili, contenuti degni di Universal Search e che rendano il motore di ricerca uno strumento di informazione e acquisizione di informazioni sensate e utili. In questa ottica, il lavoro di un SEO dovrebbe essere quello di strutturare in modo pertinente i contenuti e la struttura del sito web, permettere la corretta indicizzazione e migliorare la user experience, non un mero tentativo di manipolare i risultati di ricerca e mostrare spazzatura all’utente.

Voi cosa ne pensate? Attendo Commenti! 🙂

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