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Native Advertising: Iab Seminar racconta i Trend e Ospita i Top Player del Mercato

C’eravamo anche noi di Cepar Digital Agency tra in 1.000 partecipanti dello Iab Seminar 2015 sul Native Advertising: Vi raccontiamo come è andata!

Ad oggi in Italia mancano ancora dati ufficiali, ma negli USA, come anche riportato da Business Insider Intelligence , si parla di un reale boom per quanto riguarda il Native Advertising.

L’attenzione sembra molto alta anche per il mercato italiano, a dimostrarlo proprio il numero elevato di partecipanti allo Iab Seminar. Una sintesi? Il Banner (seppure non morto, anzi) sembra perdere costantemente di efficacia mantenendo la sua logica Desktop Centrica e Disruptive per l’utente..

Native Adv: Cos’è?

Precisamente, cos’è il Native Adv?

Tante le definizioni, quello che conta è il concetto e il motivo per cui è stato ideato: Si tratta di un contenuto di fatto sponsorizzato e promosso attraverso specifiche piattaforme, che ha come caratteristica principale l’essere completamente integrato all’interno della pagina o del contenuto che l’utente sta leggendo, riducendo quindi quella logica pubblicitaria di interruzione, figlia della vecchia pubblicità e molto spesso ancora presente nella pianificazione display. In caso di Native Advertising, la pubblicità diventa parte del contenuto stesso.

Tanti sono stati gli esempi di Native Advertising già attivi sul mercato Italiano, e a presentarli sono stati alcuni dei Top Player del Mercato.

Outbrain, Ligatus, 4W Marketplace, Facebook, Yahoo Italia (che ha presentato la piattaforma Yahoo Gemini Native Advertising)

Native Adv e Mobile: Sinergia Perfetta

Nel Native la regola è una sola “Content is King” che rispecchia totalmente il trend del mondo digital marketing degli ultimi anni. Altra importantissima considerazione, gli accessi desktop sono in costante calo, così come si sono arrestati quelli da Tablet. E’ il mobile che cresce e continuerà a crescere,ed è qui che vanno le particolari attenzioni di Native Advertising. Sponsored Post in Feed sono i primi proposti da Facebook (presente al seminar con il country manager Luca Colombo) e molto più adatti agli schermi dei nuovi device. Secondo Davide Corcione, Director, Head of Agency and Account Management Yahoo Italy, «E’ necessario ragionare sull’esperienza degli utenti. Le media company devono essere consapevoli che gli investimenti pubblicitari saranno sempre di più dirottati verso il mobile, per il semplice motivo che è lì che ci sono gli utenti. E su mobile, i banner non funzionano. Mentre con il Native in Italia abbiamo monetizzazioni fino a sei volte superiori rispetto alla display tradizionale».

Video Native: La Rivoluzione

Paola Sersale, head of sales di 4w MarketPlace, e Samuele Glorioso, responsabile internet & e-commerce Carrefour Italia, hanno invece raccontato il Video Native Widget che permette ai publisher di incorporare in modo semplice all’interno del proprio sito web annunci di video native advertising.

Il PlayBook IAB US

Il seminar, moderato da Marco Montemagno, Founder SuperSummit, è stata anche l’occasione per presentare il PlayBook IAB US spiegato e commentato da Peter Minnium, Head of Digital Brand Initiatives IAB US, che ha approfondito le 6 le tipologie di Native utilizzate ad oggi: In-Feed Units, Paid Search Units, Recommendation Widgets, Promoted Listings, In-Ad Units con Elemento Native, Custom /Can’t Be Contained.

By Cepar Digital AgencyCepar Digital Agency on FacebookCepar Digital Agency on Google+Cepar Digital Agency on Twitter

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