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Rivoluzione AdBlock: non bloccherà le Pubblicità “accettabili”

Rivoluzione AdBlock: non bloccherà le Pubblicità “accettabili”

Vera e propria rivoluzione in casa AdBlock: da adesso la popolarissima estensione (leader su Chrome) che nasconde le pubblicità online bloccherà “solo” le inserzioni più fastidiose, lasciando invece visibili quelle “accettabili”.

Il motivo di questa netta inversione di rotta è da riferirsi all’adesione da parte di AdBlock all’Acceptable Ads Program, una scelta, a detta di molti, da ricercare nel recente cambio di proprietà, con il nuovo acquirente che pare aver preferito restare anonimo, scatenando naturali dubbi sulla consequenzialità dei due eventi.

Ma in base a quali criteri verrà stabilito se una pubblicità è “fastidiosa” o “accettabile”?

Sarà un team di “esperti imparziali” a decidere quali inserzioni saranno visibili agli utenti e quali invece verranno nascoste. Il motivo dell’adesione di AdBlock (che vanta 40 milioni di utenti complessivi) al servizio, è stato spiegato dallo stesso sviluppatore del software, Michael Gundlach, specificando che l’adesione è arrivata solamente ora perchè in precedenza il controllo delle liste delle pubblicità da considerare “accettabili” era gestito dall’estensione rivale Adblock Plus.

AdBlock - Messaggio Michael Gundlach

Acceptable Ads Program: come funziona

Il funzionamento del Programma è relativamente semplice: le inserzioni considerate “fastidiose” (rumorose, ingannevoli, eccessivamente animate o che si sovrappongono a contenuti del sito) e che cercano di indurre in errore l’utente, mostrando magari una grafica simile a siti popolari (sono noti i banner pubblicitari che imitano in tutto i bottoni e la veste grafica tipici di Facebook), vengono bloccate, mentre sono accettate tutte quelle che chiaramente sono riconoscibili come semplice pubblicità.

Resta da capire quanto l’adesione all’Acceptable Ads Program, con relativo “via libera” alla pubblicità anche con AdBlock, e la totale assenza di informazioni sulla nuova proprietà, possano minare la fino ad ora totale affidabilità (e imparzialità) dell’estensione.

By Cepar Digital AgencyCepar Digital Agency on FacebookCepar Digital Agency on Google+Cepar Digital Agency on Twitter

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