Sai quanti visitatori arrivano e quanti convertono. Quello che di solito non sai è cosa succede nel mezzo, ed è lì che si nasconde il ricavo che stai perdendo.
Ogni sito ha punti dove gli utenti si bloccano: un form troppo lungo, un passaggio poco chiaro, un’informazione che manca nel momento del dubbio. L’audit CRO e l’audit UX di CEPAR portano alla luce questi punti attraverso l’analisi del comportamento reale, non le supposizioni. È il punto di partenza di ogni lavoro di ottimizzazione: prima di cambiare qualcosa, bisogna sapere cosa non funziona e perché. Fa parte della nostra conversion rate optimization come fase diagnostica.
Cosa analizza un audit CRO e UX
L’audit UX esamina l’esperienza d’uso: chiarezza della navigazione, leggibilità, coerenza, ostacoli nel percorso, esperienza su mobile. L’audit CRO si concentra sui punti di conversione: form, checkout, call to action, e su dove esattamente gli utenti abbandonano nel funnel.
L’analisi si basa sui dati: mappe di calore, registrazioni di sessione, funnel di conversione, dati analitici. Per questo l’audit richiede e verifica una corretta analisi dei dati. Senza dati affidabili sul comportamento, un audit CRO si riduce a opinioni, che è esattamente ciò che la CRO serve a superare.
Perché fare un audit con CEPAR
Non ti consegniamo una lista di “best practice” generiche valide per qualsiasi sito. Ogni audit parte dai dati del tuo sito specifico e individua i problemi reali del tuo funnel, ordinati per quanto pesano davvero sulle conversioni. Correggere dieci cose che contano poco vale meno che correggerne due che spostano i numeri.
L’audit sfocia in un piano d’azione con priorità e ipotesi di miglioramento, pronto per essere eseguito e testato. Non una diagnosi fine a se stessa, ma il primo passo operativo verso un tasso di conversione più alto, con interventi che sappiamo dove porteranno.













































